giovedì 5 giugno 2014

Christian Marchi - "La casa ventosa" (PAR015 - 2014)


Il brano “La casa ventosa” è un componimento che tenta di mettere a frutto le più recenti convinzioni sui modi di intendere ed usare suoni concreti cui sono giunto: avverto il distacco dalle voglie documentaristiche e dai tentativi di imitare i suoni reali attraverso le registrazioni, in favore invece di grande attrazione per gli aspetti emotivi con cui la dimensione acustica può impreziosire la percezione. 

Free Download (05.06.2014) - (PAR015 - 2014)

Per ascoltare le tracce / To listen to the tracks

Emozioni e situazioni che qui tento di esporre con i suoni ma che non di soli suoni sono fatte. Un intento più letterario che sonoro, che prova ad usare i suoni - ad esempio - come le parole vengono usate in una poesia, organizzate per  creare un' immagine e svanire in un altro mondo: suoni per dire con dei suoni qualcosa che con i suoni non si può dire, gioia nel divenire sensibili ad un esterno che può svelarsi, cercando di coglierlo usando un proprio mezzo, i suoni, nel desiderio di trovare una propria via anche artistica. Non un dizionario o un elenco, ma un libro-scrigno e soprattutto specchio.

Permea il tutto un sentimento notturno, solitario, intimistico, un abbandono delicato alla reverie notturna. La casa ventosa si occupa di suoni invisibili, modesti, comuni, e di case.
Suoni di un mondo piccolo, della casa silenziosa, suoni della casa nella coscienza della sera che sopraggiunge, quando appare in noi il senso del ricovero, di protezione, del riparo.
Una concezione psichica della casa, in relazione al mondo sonoro che contiene: la casa da all'uomo che sogna dietro (...) la piccola finestra (...) la sensazione di un esterno, tanto più diverso dall'interno quanto maggiore è l'intimità della sua stanza (Bachelard).

La gatta sogna una pioggia di foglie; se accosto un orecchio all'imperfetto telaio, vive e pian piano chiare tanto da sentirne quasi gli spruzzi sul viso, ecco le onde del mare, come un'immagine che nasce sulla carta fotografica nel bagno di sviluppo. Come una voce che pian piano emerge dal fruscio delle onde corte, indugiando con tocco dolce sulla sintonia, allargando poco a poco il rumore fino a ritrovarsi. Con un piccolo omaggio ad Antoine de Saint-Exupéry, poeta e aviatore. Ed alla mia vecchia gatta, che molto mi ha fatto scoprire.
Grazie.

Completano il lavoro i brani “Alla città blu” e “Marchi Moon”. Il primo è temporalmente precedente agli altri ed è costruito quasi del tutto con suoni molto elaborati, nel tentativo di rievocare uno scorcio di città dipinta che conservo nei ricordi d'infanzia. Un'immagine, una situazione, una sensazione. L'altro, “Marchi Moon”, pare essere un intermezzo giocoso e auto ironico, un canto notturno inevitabilmente corale, esattamente come lo è sempre lo spazio acustico che ci circonda. Per quanto vuoto e silenzioso possa sembrare.

“Alla città blu”, “Marchi Moon” e “La casa ventosa” sono preceduti dalla breve registrazione di “un prato d'estate”: si può considerarla un riferimento per la taratura del volume d'ascolto, da regolare in modo che questo prato sia appena percettibile, come se ci si trovasse effettivamente in quell'ambiente. Inoltre mi sembra predisponga alla solitudine.
Sono le cinque del mattino, è il 19 di aprile; mentre scrivo arrivano dall'esterno il rintocco dell'ora ed il primo canto dell'alba.
Christian Marchi, aprile 2014

Christian Marchi (Rovereto, 1975). Sin da bambino affascinato dal suono. Non tanto l'interesse per la musica, comunque presente, ma piuttosto quello per i suoni, mi ha seguito ed è stato seguito, portandomi a lavori di creatività sonora in ambito teatrale ed audiovisivo.
Da oltre dieci anni effettuo registrazioni dell'ambiente acustico puntando sulla massima qualità possibile, impiegando poi questi suoni anche in percorsi di studio e ricerca personali.
Pur svolgendosi in un ambito così tecnico, questo approccio ha il desiderio di essere in primo luogo poetico: proprio a questa natura ambiscono i miei lavori personali.
“In qualche momento, breve momento, credo di riuscire. Ma potrei sbagliarmi...”.
“Non lottare per comporre una poesia eccelsa; con molto addestramento, essa si comporrà da sola”.
(T. Fujiwara)


Contatti:
christianmarchi@libero.it
(331-1423387)





English text
“La casa ventosa” (“The Windy House”)’s composition tries to develop my recent thoughts about the way of intending and using concrete sounds. I feel the detachment from documentary desires and the attempts to imitate real sounds through recordings, giving instead great attention to the emotional aspects which the acoustic dimension makes us appreciate.

I try to show emotions and situations with the sounds, but they are not made only by sounds. A more literary than a sound intent which tries to use sounds – for example – as words used in a poem, organized to create an image and fade away in another world. Sounds to say things with sounds, something which we can’t say with them, joy in  making sensible the outside which can reveal itself. This, trying to catch it using its own means, the sounds, as a way to find an artistic personal way. Not a dictionary or a list, but a casket book or better a mirror. 

Everything covered with a nocturne, solitary, intimate feeling, a delicate abandon dedicated to a nocturnal reverie. “La casa ventosa” is about invisible and modest sounds and houses.
Sounds of a little world, sounds of the silent house, home sounds of the awareness of the coming night, when it appears in a sense of refuge, protection and shelter.
A psychological idea of the house linked with the sound world: “ the house gives the dreaming man behind (…) the small window (…) the feeling of an outside, as different from the inside as bigger is the intimacy of his room” (Bachelard).

The she-cat dreams a rain of leaves. If I approach the ear to the imperfect loom, she lives and little by little the sprays on the face become clearer as almost the hearing. Here the sea waves, as an image coming from a photo paper in the developing bath. As a voice which more and more comes out from the rustling of the short waves, lingering with a gentle touch on the tuning, widening gradually the noise till meeting himself. As a little homage to Antoine de Saint-Exupéry, poet and aviator. And to my she-cat which made me discover so much.
Thanks.

“Alla città blu” (“To The Blue City”) and “Marchi Moon”’s compositions accomplish the release. The first one was made before the other ones and it is built with elaborated sounds as an effort to evoke a foreshortening of a painted house, which I keep in my mind since my childhood. An image, a situation. Marchi Moon, instead, seems more a playful and self ironic interlude, an unavoidable singing choral nocturne, exactly as it is the surrounding sound space. As empty and silent it may seem.

“Alla città blu”, “Marchi Moon” and “La casa ventosa” are preceded by a short recording of a summer lawn. It can be considered as a reference for volume listening calibration, so that this lawn can be just perceptible as if we stayed in this environment for real. Also it seems to me it can predispose the listener to solitude.
It’s five in the morning, the 19th April, while I’m writing, it comes from the outside the clock stroke and the first dawn singing.
Christian Marchi, April 2014

Christian Marchi (Rovereto, 1975). Since from childhood he is fascinated by sound. He is not so much interested in music, anyway always present, but in sounds, bringing him to work in theatre and audiovisual field.
Since 10 years he has been recording the acoustic environment trying to reach the maximum sound quality and, then, using these sounds to his own study and researches.
Notwithstanding being his work in a technical side, his approach comes from the desire to be in first place poetical: to this his personal work aims …
“In some moment, a short one, I even believe to achieve it. But I could be wrong…”.
“Don’t fight to compose a sublime poem; with lots of training, it will compose by itself”.
(T. Fujiwara)


Contacts:
christianmarchi@libero.it
(331-1423387)


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giovedì 6 febbraio 2014

Massimiliano Peri - "Nudo d'acqua" (PAR014 - 2014)


Parte dell’energia contenuta nel nostro pianeta si diffonde attraverso il regno minerale - il quarzo di rocca nutre il corpo di Madre Terra nella sua materia strutturale ed energetica -.  Il puro cristallo manifesta la sua forza natura riordinando attraverso ogni specifica struttura qualsiasi cosa gli passi attraverso (pressione, calore, elettricità, centri elettromagnetici degli esseri umani). Questo alleato, definito dalla neuroscienza “luce congelata”, aiuta a convertire gli stadi pensanti più caotici, può rivitalizzare il corpo, sollecitare il risveglio di cellule assopite, sciogliere tensioni attive in svariate manifestazioni psicosomatiche. Questo frutto minerale conserva in memoria tutte le esperienze del nostro pianeta azzurro e ci connette al suo piano evolutivo. 

Free Download (08.02.2014) – (PAR014 -2014)

Per ascoltare le tracce / To listen to the tracks

Massimiliano Peri - sessione di registrazione a Crosano di Brentonico (03.02.2013)

Massimiliano Peri -"Nudo d'acqua” (PAR014 – 2014)     23.12
01. Ridondando (2014)          06.35
(campane di cristallo: cristallo rocca e cristallo ialino)        
02. Memorie (2014)               06.26
(campane di cristallo: cristallo rocca)
03. Limpido (2014)                02.23
(campane di cristallo: cristallo ialino)               
04. Aria (2014)                      07.48
(campane di cristallo: cristallo rocca e cristallo ialino)                           

Massimiliano Peri - campane di cristallo rocca (rock crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)

Continua il cammino di ricerca intrapreso dall’etichetta web, Parafonica Netlabel, con la 14a pubblicazione scaricabile gratuitamente in rete (http://www.parafonicanetlabel.blogspot.it), di scandagliare il panorama di artisti trentini, o che qui risiedono, nel loro personale percorso nascosto dai clamori della musica di intrattenimento e che comunque si pongono al centro di una riflessione contemporanea musicale.
Interessante a questo proposito la pubblicazione del lavoro per campane di cristallo di Massimiliano Peri che riprende il tema dell’ascolto attento, caro all’etichetta trentina, riflettendo attraverso la proposta di 4 brevi composizioni sulla percezione della musica come momento di matrice spirituale dai chiari contorni meditativi.

Massimiliano Peri - campane di cristallo ialino (hyaline crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)

L’originalità di questo lavoro intitolato “Nudo d’acqua” risiede principalmente su due aspetti: il primo lo strumento utilizzato, la campana di cristallo, ancora poco conosciuto in Europa, che per la sua particolare composizione materica basata al 98,996% di quarzo di silicio è in grado di produrre delle onde sonore che emettono delle note musicali che per la loro purezza vengono spesso utilizzate in contesti anche extra musicali. Questo avviene ad esempio  nella musicoterapia attraverso la capacità delle campane di cristallo di creare dei suoni che, nelle intenzioni di tale pensiero musicale, purificano il corpo, la mente e lo spirito armonizzando le vie energetiche riattivando le cellule. La spiegazione di tale risultato può essere data a livello molecolare dal momento che le nostre cellule, contenendo il silicio che equilibra le nostre energie elettromagnetiche, hanno la stessa formula del cristallo naturale di quarzo.


Massimiliano Peri - campane di cristallo ialino (hyaline crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)

Il secondo aspetto peculiare di questa pubblicazione è la dimensione musicale creata dal Peri attraverso la proposta di un suono dai contorni dinamici delicati e dall’estrema attenzione alle risonanze che di volta in volta si producono nel momento d’impatto della percussione con lo strumento. Tale dimensione musicale, oltre alle particolari convinzioni legate alla dimensione terapeutica del suono, caratterizzano questa pubblicazione in cui l’artista tenta di riportare l’ascoltatore ad una dimensione di ascolto non solo mentale ma anche fisica.

Massimiliano Peri - campane di cristallo ialino (hyaline crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)

La preziosità di tale pubblicazione è ulteriormente enfatizzata dal percorso spirituale artistico di Massimiliano Peri che ha svolto soggiorni in oriente studiando con diversi maestri spirituali e attuato numerose collaborazioni artistiche che l’hanno visto condividere il palco con importanti artisti (Teresa De Sio, Cristiano De Andre’, Vinicio Capossela, Mauro Pagani, PFM, Rosso Maltese).


Massimiliano Peri - campane di cristallo ialino (hyaline crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)

Una particolare menzione all’interno di questo progetto va data alla partecipazione del ricercatore musicale Christian Marchi che ha registrato il lavoro nella Chiesa di Santa Apollonia a Manzano nella Val di Gresta e a Giampaolo Campus, curatore di Parafonica Netlabel che è parte delle attività proposte dall’Associazione culturale I Parafonisti del Baldo di Brentonico, che ha fortemente sostenuto la realizzazione di tale progetto.


Chiesa di santa Apollonia (Manzano - Val di Gresta 17.11.2013)

Massimiliano Peri: musicista, ricercatore sonoro e maestro di percussione (attestato di partecipazione accademia musicale Ignacio Serbantes- Habana de Cuba). Ha studiato sotto la guida personale del maestro Zen Chino Chang (l’arte del tamburo). Ha collaborato con diversi artisti italiani (Teresa De Sio, Cristiano De Andre’, Vinicio Capossela, Mauro Pagani, PFM, Rosso Maltese) dopo diversi anni di esperienze acquisite in oriente (India, Tibet, Kashmir). Si ritira due anni sulle Alpi Orobiche sotto la guida del Maestro Bee (best seller “Il Mendicante di luce”) approfondendo lo studio e la pratica con le Cristal Bowl (medicina sonora). Diviene animatore per lo sviluppo dell’intelligenza creativa. Lavora per diversi anni in arte terapie (Ass. Centro Politeama Varedo) con diversamente abili con sessioni individuali e di gruppo presso il CPS (Centro psichiatrico Seregno). Considerata la grande versatilità di questi vasi sonori intraprende progetti musicali e conosce Patrizia Maranesi collaborando per alcuni anni nel progetto lirico sonoro (Lux Vivens). Attualmente vive in Trentino (Rovereto) dove conosce Giampaolo Campus musicista e ricercatore sonoro fondatore della factory (Parafonica Netlabel).

 Massimiliano Peri - campane di cristallo rocca (rock crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)

NUDO D’ACQUA. Dopo lunghe sperimentazioni sulla propagazione e diffusione di questo biosuono nasce il progetto “Sorgenti Sonore” con allegato un CD che include una suite di quattro movimenti musicali.

 Massimiliano Peri - campane di cristallo ialino (hyaline crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)

RINGRAZIAMENTI: per l’amicizia fraterna, ed ore ed ore dedicate alla realizzazione di tale contenuto a Giampaolo Campus, Michele Riboldi, Cristian Marchi, Quinto Canali, Mauro, Roberto Romano, Beppe Vergine, Lucio Renoso, Roberto Barbieri, Massimo Romano, Lele Cosmo, Andrea de Marinis, Davide Pazzaglia. Grazie dal cuore all’ass. Antaluma”Casa delle arti”.

 campane di cristallo ialino (hyaline crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)

Crediti:
La composizioni sono di Massimiliano Peri
Massimiliano Peri: campane di cristallo - cristallo roccia e cristallo ialino
Registrato nella Chiesa di Santa Apollonia (Manzano - Val di Gresta - Comune di Mori - TN)
Registrato da Christian Marchi
Editato e masterizzato da Christian Marchi
Foto di copertina (01) di Massimiliano Peri
Copertina di Elena Soro
Foto (02 / 36) di Giampaolo Campus
Foto (02 / 17) scattate nella scuola di Crosano di Brentonico (TN) (03.02.2013)
Foto (18 / 24) scattate nella Chiesa di San Matteo a Corné di Brentonico (TN) (18.06.2013)
Foto (25 / 36) scattate nella Chiesa di Santa Apollonia a Manzano (TN) (17.11.2013)
Contatti: parafonicanetlabel@tiscali.it

 campane di cristallo ialino (hyaline crystal bowls)
(Crosano di Brentonico 03.02.2013)


English Text


Massimiliano Peri - campane di cristallo rocca (rock crystal bowls)
(Corné di Brentonico - Chiesa di San Matteo 18.06.2013)

Part of the energy contained into our planet flows through the mineral world – the quartz rock feeds the body of Mother Earth in its structural and energetic substance -. The pure crystal shows its strength rearranging through every specific structure anything comes through (pressure, heat, electricity, human beings electromagnetic centres). This ally, defined by the neuroscience as “chilled light”, helps to reconvert the more chaotic thinking stages and it can revitalize the body, to urge the sleepy cells’ awakening, release tension active in different psychosomatic displays. This mineral fruit keeps in its memory all the experiences of our azure planet and it links us with its evolutionary plan.


campane di cristallo rocca e cristallo ialino (rock crystal and hyaline crystal bowls)
(Corné di Brentonico - Chiesa di San Matteo 18.06.2013)


Massimiliano Peri -"Nudo d'acqua” (PAR014 – 2014)     23.12
01. Ridondando (2014)          06.35
(crystal bowls: rock crystal set and hyaline crystal set)       
02. Memorie (2014)               06.26
(crystal bowls: rock crystal set)
03. Limpido (2014)                02.23
(crystal bowls: hyaline crystal set)  
04. Aria (2014)                      07.48
(crystal bowls: rock crystal set and hyaline crystal set) 


campane di cristallo rocca  (rock crystal bowls)
(Corné di Brentonico - Chiesa di San Matteo 18.06.2013)

The research path undertaken by Parafonica Netlabel is still going on with its 14th release  in free download (http://www.parafonicanetlabel.blogspot.it), plumbing the view of artists from Trentino (Italy), or living in this Province. Artists in their own way are hidden from the clamours of the entertainment music but, nevertheless, set themselves in the middle of musical contemporary reflection.
To this end, Massimiliano Peri’s release for crystal bowls, resumes in four short compositions the active listening theme, so beloved by the Italian netlabel, meditating  on the perception of music as a spiritual moment characterized by a meditative connotation.


campane di cristallo rocca e cristallo ialino (rock crystal and hyaline crystal bowls)
(Corné di Brentonico - Chiesa di San Matteo 18.06.2013)

The peculiarity of this work titled “Naked of Water” dwells mainly on two aspects: the first one concerning the music instrument used, the crystal bowls, which is little known in Europe, but that, for its particular material structure based on 98,996% silicon quartz, is able to issue sound waves which emit musical notes. These for their own pureness are used in extra – musical contexts, as for instance in the music therapy field, where the crystal bowls generate sounds that, according to this musical thought,  purify the body, the mind, and the spirit, harmonizing the energetic paths and so starting up the cells. The explication of this result can be given at a molecular level since our cells, containing silicon, which balances our electromagnetic energies, have the same formula of natural crystal quartz.


(Corné di Brentonico - Chiesa di San Matteo 18.06.2013)

The second peculiar aspect of this release is centred upon the musical dimension created by Peri through a sound characterized by soft dynamics and the extreme attention given to the resonances generated from time to time, when the percussion strikes the instrument. This music dimension, as well as being linked to the beliefs of a therapeutic sound function, characterize  the artist’s effort to bring the listener into a listening dimension that is not simply mental but also physical.


Massimiliano Peri - campane di cristallo rocca e cristallo ialino (rock crystal  and hyaline crystal bowls)
(Chiesa di Santa Apollonia - Manzano- Val di Gresta 17.11.2013)

campane di cristallo rocca (rock crystal bowls)
(Chiesa di Santa Apollonia - Manzano - Val di Gresta 17.11.2013)

The importance of this release is also emphasized by Massimiliano Peri’s spiritual and artistic path. The artist has lived in Eastern countries, studying with various spiritual masters and making a wide range of artistic collaborations who have brought him to share the stage with important Italian artists, such as: Teresa De Sio, Cristiano De Andre’, Vinicio Capossela, Mauro Pagani, PFM, Rosso Maltese.

campane di cristallo rocca (rock crystal bowls)
(Chiesa di Santa Apollonia - Manzano - Val di Gresta 17.11.2013)

A special mention inside this project must be given to the presence of Christian Marchi’s music researcher who recorded this work in Santa Apollonia’s Church in Manzano, Val di Gresta (TN – Italy), and to Giampaolo Campus, Parafonica Netlabel’s editor, which is part of Parafonisti del Baldo’s cultural association activities, who strongly supported the accomplishment of this project.

campane di cristallo rocca (rock crystal bowls)
(Chiesa di Santa Apollonia - Manzano - Val di Gresta 17.11.2013)


Massimiliano Peri: musician, sound researcher and percussion master (certification of participation at the Ignacio Serbantes - Habana de Cuba music academy). He studied under the Zen Chino Chang’s master personal guide (the art of drum). He collaborated with different Italian artists (Teresa De Sio, Cristiano De Andre’, Vinicio Capossela, Mauro Pagani, PFM, Rosso Maltese) after many years experiences done in eastern countries (India, Tibet, Kashmir). He retires for two years in the Orobiche Alps under the guide of the master Bee (sound medicine). He becomes animator for the developing of the creative intelligence. He works for many years in the art therapy field (Centro Politeama Varedo Association) with disabled in individual and group sessions at the CPS (Seregno’s Psychiatric Center ). Considering the great versatility of these sound jars, he starts music projects and knows Patrizia Maranesi collaborating for some years in the lyric sound project (Lux Vivens). He lives now in Trentino (Rovereto) where he meets Giampaolo Campus, musician, sounder researcher and founder of the factory (Parafonica Netlabel).

campane di cristallo rocca e cristallo ialino (rock crystal and hyaline crystal bowls)
(Chiesa di Santa Apollonia - Manzano - Val di Gresta  17.11.2013)

Nudo d’acqua (Naked of Water). After many experiments on the propagation and diffusion of this biosound, it sprouts the “Sound Sources” project with an attached cd which includes one suite of four movements.


campane di cristallo rocca e cristallo ialino (rock crystal and hyaline crystal bowls)
(Chiesa di Santa Apollonia - Manzano  - Val di Gresta17.11.2013)

Special Thanks: for the fraternal friendship and the hours dedicated to the accomplishment of this work to Giampaolo Campus, Michele Riboldi, Cristian Marchi, Quinto Canali, Mauro, Roberto Romano, Beppe Vergine, Lucio Renoso, Roberto Barbieri, Massimo Romano, Lele Cosmo, Andrea de Marinis, Davide Pazzaglia. Thanks from the heart to Antaluma “Casa delle arti” Association.


campane di cristallo rocca e cristallo ialino (rock crystal and hyaline crystal bowls)
(Chiesa di Santa Apollonia - Manzano - Val di Gresta 17.11.2013)

Credits:
Tracks by Massimiliano Peri
Massimiliano Peri: crystal bowls: rock crystal set and hyaline crystal set
Recorded in Santa Apollonia's Church session (Manzano - Val di Gresta - Mori Town Hall)
Recording by Christian Marchi
Editing and Mastering by Christian Marchi
Photo Cover (01) by Massimiliano Peri
Cover Editing by Elena Soro
Photos (02 / 36) by Giampaolo Campus
Photos (02 / 17) shot in Crosano di Brentonico's school (TN) (03.02.2013)
Photos (18 / 24) shot at San Matteo's Church in Corné di Brentonico (TN) (18.06.2013)
Photos (25 / 36) shot at Santa Apollonia's Church in Manzano (TN) (17.11.2013)
Contacts: parafonicanetlabel@tiscali.it

campana di cristallo rocca (rock crystal bowl)
(Chiesa di Santa Apollonia - Manzano - Val di Gresta 17.11.2013)


















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martedì 14 gennaio 2014

Cava Tapi - "Io lo conoscevo bene" F. Depero Vol III (PAR013 - 2014)


Parafonica Netlabel mette a disposizione in rete a titolo gratuito (http://parafonicanetlabel.blogspot.com)  la terza conversazione intorno alla figura di Fortunato Depero realizzata da Walter Salin e Giampaolo Campus con Ivana Gaifas, intima amica dei coniugi Depero nell’ultima parte della vita dell’artista trentino.

Free Download (17.01.2014) – (PAR013 -2014)

Per ascoltare la traccia / To listen to the track

Laboratorio di Ivana Gaifas - macchina da cucire

Cava Tapi “Io lo conoscevo bene Vol. III” (PAR013 – 2014)

01. Conversazione intorno a Fortunato Depero con Ivana Gaifas (2009)      36.50


01. Come l’ho conosciuto (130 copie del Bullonato)
02. Mattoni refrattari (Depero e Verzocchi)
03. Depero alla Mostra dell’Artigianato
04. Depero, Camillo e Ivana
05. Un discendente
06. Tutti gli domandavano qualcosa
07. Come recitava
08. Andavo la sera a trovarlo
09. “Le quattro bocche assetate” (commissionate dalla Folonari)
10. Depero e la lingua inglese
11. I Roveretani e la festa di colori
12. Se la pioggia fosse un Bitter Campari
13. Lavori su ordinazione (Sala Consiliare di Trento)
14. Ivana: el rampegador (Bruno Detassis)
15. Ivana Gaifas e il panno lana
16. Restauro quadro di Serrada e l’uso della stoffa
17. Il panno lenci di Depero
18. Lavorazione a mano e la macchina a zig zag
19. Restauro di un originale di Depero (i tessuti degli anni ’20)
20. Regalo di nozze (2 cuscini con la testa di leone)
21. Ma lui ne aveva amici?
22. Le commissioni in età avanzata (la Sala Consiliare di Trento e il Museo Depero)
23. I luoghi: la casa in Via dei Colli
24. Lavorava a casa (i tecnigrafi)
25. Come lavorava (lo schizzo – la divisione in quadretti)
26. I colori li scriveva
27. La pubblicità: la Strega

Laboratorio di Ivana Gaifas - macchina da cucire

 laboratorio di Ivana Gaifas - panno lana

Questa pubblicazione conclude la delineazione della figura artistica e umana dell’artista trentino attraverso la prospettiva privilegiata di amici, familiari e colleghi di lavoro che entrarono in contatto direttamente con la sua vita. Nello specifico, le interviste realizzate hanno visto la partecipazione di Carla Amadori (nipote di Rosetta Amadori, moglie di Depero), di Marco Zamboni (nipote di Ferruccio Zamboni) e Ivana Gaifas (amica intima dei coniugi Depero).


 laboratorio di Ivana Gaifas - panno lana

Estratti delle conversazioni sono stati già presentati in forma musicale e video nell’allestimento dello spettacolo multimediale Cava Tapi “La voce dell’antenna” sulle liriche e la vita di Fortunato Depero, rappresentato per la prima volta a Trento al Castello del Buonconsiglio il 3 dicembre 2011.


Cava Tapi - La voce dell'antenna - Live in Trento 03.12.2011

Questa terza conversazione è incentrata sulla parte finale della vita e della produzione artistica di Depero e sul suo rapporto con la committenza sia in campo pubblicitario con diverse imprese nazionali (Bini, Verzocchi, Campari, Strega, Folonari) che con istituzioni locali (la provincia di Trento e il Comune di Rovereto).


Ivana Gaifas

Nella conversazione con  Ivana Gaifas, autrice tra l’altro di diverse interpretazioni in panno lana di opere di Depero, tutt’ora visibili nel negozio la “Casa del Mago” a Rovereto, vengono inoltre illustrati il luogo in cui Depero creava (la casa in Via dei Colli a Rovereto), le progettazione (bozzetti, divisione dello spazio in quadretti, colori), le modalità di lavoro (a mano), gli strumenti (il tecnigrafo) e i materiali utilizzati (stoffe e pannolenci) in occasione della lavorazione degli arazzi.


Laboratorio di Ivana Gaifas - progetto

Risulta inoltre particolarmente interessante l’inquadramento storico proposto da Ivana Gaifas che attraverso i suoi incontri con Depero presenta sullo sfondo la Rovereto del secondo dopoguerra e come gli abitanti si rapportarono alla proposta innovativa di un’arte, una “festa di colori” per citare la Gaifas, che agli occhi coevi doveva sembrare probabilmente troppo moderna e quindi incomprensibile.



 Laboratorio di Ivana Gaifas - fili

La pubblicazione sarà scaricabile gratuitamente e disponibile all’ascolto nel sito di Parafonica Netlabel (http://parafonicanetlabel.blogspot.it/2014/01/cava-tapi-io-lo-conoscevo-bene.html) e su quello di Cava Tapi  (http://cavatapi.wordpress.com/interviews/io-lo-conoscevo-bene-vol-iii-ivana-gaifas/) venerdì 17 Gennaio 2014.


 Laboratorio di Ivana Gaifas - attrezzi

Per conoscere l’esito scenico e musicale del progetto Cava Tapi è possibile consultare il seguente sito: http://cavatapi.wordpress.com.


dedica di Fortunato Depero


English Text

Cava Tapi -"Io lo conoscevo bene Vol. III” (PAR013 – 2014)

01. Conversation around Fortunato Depero with Ivana Gaifas (2009)             36.50

01.                       As I knew him (Bullonato’s 130 copies)
02.                       Refractory bricks (Depero and Verzocchi)
03.                       Depero at the Handicraft Exibition
04.                       Depero, Camillo and Ivana
05.                       A descendant
06.                       Everybody asked him for something
07.                       As he recited
08.                       I went to visit him  in the evening
09.                       “The Four Thirsty Mouths” (commissioned by Folonari)
10.                        Depero and the English language
11.                       People from Rovereto and the colours party
12.                       If the rain were a Bitter Campari
13.                       Commissioned works (Trento’s Council Hall)
14.                       Ivana: el rampegador (Bruno Detassis)
15.                       Ivana Gaifas and the woolen cloth
16.                       Serrada’s restoring painting and the cloth’s use
17.                       Depero’s pannolenci
18.                       Working by hand and with a zig zag machine
19.                       Restorinf a Depero’s original work (the 1920 tissues)
20.                       A wedding gift ( 2 cushions with a a lion head)
21.                       But did he have any friends?
22.                       The commissions in advanced age (Trento’s Council Hall and the Depero’s Museum)
23.                       The places: Via dei Colli’s house
24.                       He worked at home (the drawing board)
25.                       As he worked (the sketches and the division in squares)
26.                       He wrote the colours
27.                       Advertising: la Strega


 Laboratorio di Ivana Gaifas - progetto

Parafonica Netlabel releases in free download on its website (http://parafonicanetlabel.blogspot.com)  the third conversation around Fortunato Depero, made by Walter Salin e Giampaolo Campus, with Ivana Gaifas, close friend of Depero’s couple in the last part of the artist life.

 Laboratorio di Ivana Gaifas - progetto (colori)

This release goes on to outline the artistic and human figure of the Italian’s artist through the privileged perspective of friends, relatives and work colleagues who came in touch straight with his life. The interviews were made with Carla Amadori (Rosetta Amadori’s niece, Depero’s wife), Marco Zamboni (Ferruccio Zamboni’s nephew) and Ivana Gaifas (Depero’s couple close friend).


 Laboratorio di Ivana Gaifas - macchina da cucire

Excerpts of these conversations have already been presented in the multimedia show Cava Tapi “La voce dell’antenna” based on Fortunato Depero’s poems and life, which has been performed for the first time in Trento at the Buonconsiglio Castle on the 3rd December 2011.


 Laboratorio di Ivana Gaifas - panno lana

This third conversation is mainly centred upon the Depero’s final part of his life and artistic production and on his relationship with his commissions in the advertising field with different national firms ((Bini, Verzocchi, Campari, Strega, Folonari) and with local institutions (Trento’s district and Rovereto Town Hall)


 Laboratorio di Ivana Gaifas - fili

In the conversation with Ivana Gaifas, also author of many interpretations in woollen cloth of Depero’s work, still in exhibition  in the shop “La casa del Mago” in Rovereto, are also described the place where Depero created his works (Via dei Colli’s house), the planning phase (sketches, division of the space in squares, colours), working ways (by hand), his instruments (the drawing board) and the materials used (fabrics and pannolenci) when he was working on the tapestries.


 Laboratorio di Ivana Gaifas - progetti

In this regard it becomes extremely interesting the historical framework shown by Ivana Gaifasi who, narrating his meetings with Depero presents on the background the life after the second World War in Rovereto  and as the people related to the innovative proposal of an art, described by Ivana Gaifas’  as “a party of colours” which to a coeval regard had to be probably too modern and then intelligible.


  Laboratorio di Ivana Gaifas - macchina da cucire

 Laboratorio di Ivana Gaifas - panno lana

The releases will be released in free download and ready to the listening to Parafonica Netlabel’s website (http://parafonicanetlabel.blogspot.it/2014/01/cava-tapi-io-lo-conoscevo-bene.html) and to Cava Tapi’s one (http://cavatapi.wordpress.com/interviews/io-lo-conoscevo-bene-vol-iii-ivana-gaifas/).

It is also possible to know more about Cava Tapi’s project on music and stage outcome in the following website: http://cavatapi.wordpress.com.


dedica di Fortunato Depero





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